November 09
Il Milan approfitta della Lazio

Una Lazio sempre più in crisi cede di fronte a un Milan in palla. All'Olimpico i rossoneri raccolgono il massimo risultato con il minimo sforzo, imponendosi per 2-1. Un successo costruito tutto nel primo tempo grazie alle reti, entrambe di testa, di Thiago Silva al 21' e di Pato al 35'. Nella ripresa una carambola fortunosa (autogol dello stesso Silva al 19') sembra riaprire il match, ma ai biancocelesti non riesce la rimonta.
Piove sull'Olimpico e la Lazio, che non vince da settanta giorni (ultimo successo a fine agosto sul Chievo), spera che non lo faccia sul bagnato, come recita il detto. Certo il Milan non è l'avversario migliore per provare a dare una svolta a questo terribile autunno. I presagi, però, sono pessimi perché al primo affondo rossonero arriva il gol: punizione dalla sinistra di Pirlo, Muslera resta bloccato sulla linea di porta e per Thiago Silva è un gioco da ragazzi infilare di testa. E dire che fino a quel momento la squadra capitolina si era dimostrata più propositiva, con un paio di begli spunti di Rocchi e Zarate.
Come se non bastasse arriva anche la grandine... L'ammaccatura più dolorosa per la Lazio, però, la procura Pato. Il brasiliano mette i chiodi sulla bara biancoceleste con uno stacco perentorio che poco dopo la mezzora lascia sul posto Kolarov e non dà scampo a Muslera. E ai tuoni del cielo si aggiungono i fulmini dei tifosi di casa.
Ballardini prova a rianimare i sui, inserendo nella ripresa Cruz e affiancandolo a Rocchi e Zarate. Qualche segnale di risveglio c'è, ma è troppo poco per far male a questo Milan. Così ci vuole una carambola fortunosa per riaprire il match. Il tiro senza ambizione di Zarate finisce prima addosso a Oddo e poi a Thiago Silva, che spiazza l'incolpevole Dida. Improvvisamente inizia un confronto.
Qualche brivido scivola lungo la schiena di Leonardo, anche perché Ambrosini e compagni lasciano fare. Il pressing finale, tuttavia, non porta i frutti sperati e adesso il baratro della zona retrocessione fa paura a una Lazio, che non può più fare a meno di Pandev e Ledesma. Per i rossoneri, invece, altri tre punti che servono a consolidare la classifica. In attesa di provare a sferrare l'attacco al vertice.