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    February 19

    Milan, Kalac non ce la fa. Gioca Fiori

    Il terzo portiere pronto a giocare a Londra: "Tranquilli, mi alleno da 20 anni"

    Zeljko Kalac è fuori uso. Contro l'Arsenal toccherà a Valerio Fiori. I timori di Carlo Ancelotti sono diventati realtà. "Non penso che Kalac ce la farà - aveva detto l'allenatore rossonero in partenza per Londra -. Per un portiere il dito è molto importante ma vediamo dopo l'allenamento di questa sera. Se non riuscirà ad allenarsi, giocherà Fiori''. E Kalac, vittima di una lussazione a un dito della mano destra, non ce la farà.
    Al Milan, comunque, sono tranquilli perché nonostante Fiori (al Milan dal 2000) in questi anni abbia giocato solo due gare da titolare (campionato 2002-03 Piacenza-Milan 4-2 e Coppa Italia 2003-04 Milan-Sampdoria 1-0) ha saputo conquistare i compagni in allenamento. A 38 anni ha già superato due difficili rinnovi di contratto: nel 2006 era in scadenza e i dirigenti rossoneri erano pronti a proporgli un rinnovo ma come vicepreparatore dei portieri o come vice team-manager (ruolo che ricoprirà probabilmente in futuro).  Ma William Vecchi (preparatore dei portieri) garantì per lui come giocatore ancora affidabile convincendo Adriano Galliani.
    Le uniche presenze in Europa di Fiori risalgono alla stagione 93/94. Dieci apparizioni in Coppa Uefa a difendere la porta del Cagliari. Esordio, quindi, in Champion League per il portiere romano. Solo in occasione della finale a Manchester contro la Juventus, Fiori era stato messo in preallarme  a causa di un fastidio alla spalla dell'allora titolare Dida. Il brasiliano recuperò e fu decisivo in campo in occasione dei rigori. Contro l'Arsenal, invece, scenderà in campo dal primo minuto. Timori? Nessuno. "Sono il più preparato di tutti - ha detto scherzosamente il terzo portiere rossonero -. D'altronde io mi alleno da venti anni...".
    Ancelotti è altrettanto tranquillo. Non teme eventuali defaillance del suo portiere, ma, soprattutto, crede fortemente nella forza della sua squadra."Il Milan non è nelle condizioni ottimali, ma nessuno lo è né in Italia né in Europa. Ma - ha ha detto il tecnico rossonero - queste partite non sono determinate dalla condizione, ma dall'attenzione e dall'esperienza. E noi ci sentiamo esperti e abituati a questo tipo di partite".

    February 17

    il Parma frena il Milan

    Milan (4-4-1-1): Kalac 7, Cafu 6, Nesta 6.5, Kaladze 6.5, Jankulovski 5.5 (23' st Maldini 6), Gattuso 5.5 (1' st Pirlo 6), Emerson 5.5, Ambrosini 6, Serginho 5.5 (1' st Gilardino 6), Kakà 6, Inzaghi 6.5. (1 Dida, 25 Bonera, 44 Oddo, 32 Brocchi). All.: Ancelotti 6.

    Tante occasioni, ma nessun gol: tra Parma e Milan finisce 0-0. Ansa

    Ancora un pareggio, 0-0, per i rossoneri che al Tardini ritrovano Kakà, ma non il gioco. Risultato giusto con un tre chiare occasioni a testa. Maldini colleziona la presenza n. 1000 da professionista. Dida abbandona in barella dalla panchina per un problema alla schiena

    February 16

    Da Udine a Parma, mille volte Maldini

    "Il Mondiale è l'unico rimpianto, in eredità lascio il rispetto per lo sport"

    Mille partite, mille volte Milan. Paolo Maldini si prepara a tagliare l'ennesimo, incredibile, traguardo della sua carriera e a festeggiare contro il Parma la sua millesima gara da professionista. Ultimo atto di un cammino irripetibile che il capitano rossonero ha cominciato il 20 gennaio del 1985 a Udine (in panchina c'era il Barone Liedholm) e ripercorre oggi in una lunga intervista rilasciata alla "Gazzetta dello Sport". C'è tutto nelle mille battaglie di "Paolino", come lo chiama ancora oggi suo padre Cesare. Ci sono le vittorie in Italia e in Europa come le piccole crisi dei pochi momenti bui del suo Milan. Ci sono i record, come le presenze in Nazionale e in Champions, e il rimpianto, unico, di non aver mai vinto un Mondiale. Non ci sono, come sottolinea anche lui, "fortunatamente grandi infortuni" che avrebbero potuto complicarne la carriera, mentre persistono anche a quasi 40 anni, "passione e rispetto, i miei segreti".
    "Penso di essere stato fortunato a non farmi mai male seriamente - ricorda Maldini -, a giocare in un grande club, a essere spinto da un'enorme passione, a essermi divertito sempre. Ho giocato 80 partite consecutive senza perdere, l'imbattibilità era un motivo d'orgoglio e uno stimolo a dare qualcosa in più in ogni partita. Fa male anche una sconfitta singola, ma se penso alle 80 gare positive quella serie negativa passa in secondo piano". Maldini ripercorre le partite più belle e quelle più amare della sua lunga carriera, a partire dalla prima finale di Champions, a Barcellona contro lo Steaua, per arrivare alla notte di Marsiglia, "il giorno che cancellerei. Mancava l'abitudine ad accettare la sconfitta. Rigiocherei se possibile la finale di Istanbul, che poi è stata tra le più dolorose ma anche tra quelle giocate meglio. Ho vinto sei partite per 6-0, ma tutti ne ricordano una sola: il derby, che poi era 0-6 perché giocava in casa l'Inter. Di quella sera ricordo il tabellone di San Siro e la faccia di mio padre in panchina: non era una bella stagione, ma il derby fu una grande gioia. Comunque non sempre è bello stravincere: in quella partita rispettammo l'Inter. Non è giusto fermarsi quando si vince 2-0 o 3-0, ma alla fine ti dispiace se il punteggio è così ampio".
    Dalle partite agli allenatori, Liedholm su tutti: "I suoi insegnamenti sono stati preziosi. Anche Vicini, Sacchi e Capello mi hanno dato molto. Poi, con l'esperienza e l'età, anch'io ho cominciato a dare qualcosa". Capitolo arbitri. "Rispetto a 23 anni fa si arbitra meglio o peggio? Di sicuro è un compito più difficile, perché il gioco è più veloce. Pensi solo al fuorigioco. Il fischio dell'arbitro che proprio non ho capito è la mancata assegnazione del gol fantasma a Belgrado (10-11-1988, ndr): la palla era dentro di un metro".
    Quindi uno sguardo al calcio di oggi e un pensiero al futuro: "Il terzo tempo è un'idea carina, intelligente, ma ci vuole tempo per farla assimilare. E' giusto insistere e capire anche gli stati d'animo di chi non se la sente. Ho giocato 126 partite in Nazionale: a Cannavaro ne mancano 14 per raggiungermi ma il grosso dispiacere è non aver mai vinto il Mondiale. Si dice che potrei diventare il responsabile del settore giovanile del Milan ma non ho ancora parlato con la società, ma non credo che sarà quella la mia strada. Non ho fissato l'appuntamento con i dirigenti. La mia speranza è di poter mostrare ancora il senso di appartenenza al Milan. Non è detto che si debba continuare insieme per forza, ma se accadesse sarebbe bellissimo e io sarei molto felice. In eredità lascio il rispetto assoluto per lo sport e per gli avversari. E questo rispetto mi è stato riconosciuto: non sono mai stato insultato o fischiato in modo particolare. Non mi sono creato un personaggio diverso dalla realtà e questo è stato apprezzato dalla gente".

    Il Flamengo non molla: "Vogliamo Ronaldo"

    "Formalizzeremo un'offerta la prossima settimana"

    Lo avevano detto a gennaio, quando ancora Ronaldo stava bene, e lo hanno ribadito nuovamente ora, che il Fenomeno è atteso da una lunga riabilitazione. Il Flamengo non molla e annuncia, per bocca del vice-presidente Kleber Leite, l'intenzione di formalizzare un'offerta al Milan per l'attaccante brasiliano. "Vogliamo Ronaldo - hanno fatto sapere - e prepareremo un'offerta per lui, nero su bianco"."Valuteremo il suo recupero fisico e poi tratteremo - ha continuato il dirigente del club di Rio -. Abbiamo un progetto e proveremo a realizzarlo". Non resta che sedersi attorno a un tavolo con il Milan e trattare dunque. Anche se, come ammesso dal Flamengo, per portare a buon fine la trattativa servirà l'intervento economico di uno o più sponsor dato che "non abbiamo le risorse finanziarie sufficienti per permetterci Ronaldo". Il "progetto", secondo Leite, sarà in ogni caso esposto la prossima settimana a Fabiano Farah, procuratore del giocatore.
    Dal futuro all'immediato, vale a dire la riabilitazione. A fare il punto della situazione è stato, in un'intervista rilasciata a Le Parisien, Eric Rolland, il chirurgo che ha operato il Fenomeno: "Sarà necessaria molta energia per tornare a giocare - ha detto -. Quale sarà la sua motivazione? Sarà questo l' elemento determinante". "La rieducazione - ha continuato - è molto più lunga, perché si tratta di un tendine, non di un legamento. Bisogna intanto ridare della solidità. Sappiamo subito, dunque, che Ronaldo non potrà correre prima di sei mesi, e che non potrà essere in condizioni d'allenamento ragionevoli prima di nove mesi". Secondo Rolland "bisognerà vedere con quale rapidità il calciatore si rimette dallo shock dell' intervento. La settimana ci permetterà di avere degli elementi più precisi sul vissuto di questa ennessima ferita. Poi, possiamo soltanto fissare delle tappe a 45 giorni, tre mesi, sei mesi... Se ad ognuna di queste tappe, ciò non sembrerà a Ronaldo troppo costrittivo e che un obiettivo prende forma, allora tutto è possibile".

    February 15

    Ronaldo, l'operazione è riuscita

    Due ore sotto i ferri: adesso lo aspettano nove mesi di riabilitazione.Sembra paradossale dirlo, ma il difficile viene ora. Se infatti la "fredda" analisi di Leonardo e dell'equipe medica, professor Saillant in testa, dell'ospedale parigino della Pitiè-Salpetriere dove il giocatore è stato operato, dice che tutto è andato per il meglio, una lettura più attenta delle dichiarazioni sul futuro del brasiliano fa capire, chiaramente, che il peggio non è affatto alle spalle e che, per tornare calciatore, Ronaldo dovrà innanzitutto "essere molto motivato".
    Chirurgicamente parlando, Saillant ha parlato di intervento "andato bene, svolto senza particolari problemi, che necessiterà di una rieducazione di nove mesi". Sotto il profilo psicologico, quello che in questi casi conta di più, lo scoglio da superare è però alto e non necessariamente superabile. Ronaldo non ha dimenticato il suo passato e le sue sofferenze e questo terrore lo ha più volte "paralizzato" anche nei mesi scorsi, condizionando le sue decisioni quando si trattava di tornare in campo da un infortunio.
    Spesso, anche per i recenti problemi muscolari, il Milan ha parlato di un Ronaldo clinicamente recuperato eppure non pronto per scendere in campo. Spesso, nei prossimi nove mesi - o dieci, undici, diciassette come accadde dopo l'infortunio del 2000 - si parlerà di progressi nella riabilitazione e di recupero che rispetta i tempi previsti. Si valuteranno cioè le condizioni fisiche di Ronaldo, dimenticando, magari di proposito, che non è solo il ginocchio il suo problema. O che, almeno, non è quello il problema principale.
    Il professor Saillant - e con lui tutto il suo staff, dal professore che ha operato Ronaldo, Eric Rolland, fino al suo assistente, Yves Catonnè - su questo dettaglio, è stato chiarissimo: "Era la stessa lesione della volta passata e per questo l'intervento è stato dello stesso tipo di quello fatto allora. Ora Ronaldo comincerà un periodo di 9-10 giorni di rieducazione a Parigi. Il recupero ottimale e il ritorno in campo dipendono da come andrà la riabilitazione, ma soprattutto da lui. L'operazione è riuscita. Oltre alla riabilitazione fisica, però, bisogna valutare le motivazioni. Insomma sul recupero totale incide l'elemento psicologico, oltre a quello fisico". Già, psicologico. Perché un ginocchio si cura, ma è anche altrove che Ronaldo dovrà imparare a tornare calciatore.

    L'attaccante del Milan Ronaldo, 31 anni, a terra dolorante. Ap

    February 14

    Ronaldo, operazione alle 18 Quanti messaggi: "Tornerai"

    Un volo-ambulanza ha portato il brasiliano alla Pitiè-Salpetriere, dove il professor Rolland interverrà questa sera per ricostruire il tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Berlusconi e Moratti gli fanno coraggio: "Tornerà in campo". E sul web e telefonini viaggia l'affetto dei tifosi.

    Milan-Livorno1-1

    Ronaldo entra e s'infortuna

    Le prime immagini dell'infortunio di Ronaldo, a terra tra i giocatori del Livorno. Omega

    Si ferma Seedorf e Ancelotti schiera Gourcuff, alle spalle di Paloschi e Gilardino. Al 4' s.t. il riminese Pulzetti si regala uno straordinario gol per i suoi 24 anni. Il brasiliano entra e dopo 3' esce in lacrime per un infortunio al ginocchio sinistro. Pirlo pareggia dal dischetto.
      

     

     

    Saillant: "Difficile dire quando rigiocherà"

    Ronaldo è sbarcato a Parigi: parla il professore che lo operò nel 2000.Ronaldo è sbarcato all'ospedale Salpetriere di Parigi, dove sarà operato al tendine rotuleo lesionato. Il brasiliano è arrivato in auto: con lui, il dirigente rossonero Leonardo. Ronie è sceso da solo dalla macchina appoggiandosi sulle stampelle, poi è salito al settimo piano della clinica ortopedica dell'ospedale.Non sarà il professor Gerard Saillant a ricostruire il tendine rotuleo dell'attaccante del rossonero. "Sarà operato stasera o domani da Eric Rolland, il mio successore al Pitie-Salpetriere. Io lo aiuterò", ha confermato Saillant, che nel 2000 fece l'intervento al ginocchio destro di Ronie, per lo stesso infortunio. "Considerando la sua età e il fatto che ha otto anni in più rispetto al primo infortuno - ha concluso Saillant - è difficile dire quando potrà tornare a giocare".Il primo pronostico sui tempi di recupero, dopo un infortunio simile, va dai nove ai dodici mesi. Nel 2000, il 23enne Ronaldo impiegò un anno e mezzo per rimettere piede sul terreno verde. E era giovane, magro, nel pieno delle sue forze psicofisiche. E' pensabile che il brasiliano, già in palese difficoltà da anni a darsi continuità nell'allenamento, a mantenere una decente forma fisica, possa ripresentarsi abile e arruolato per il calcio di alto livello a 33 anni e dopo un secondo schiaffo di questo genere? Avrà voglia di dare retta all'orgoglio che già lo aveva portato a dire sì al Milan piuttosto che ai paradisi pallonari imbottiti di dollari degli Stati Uniti e degli Emirati? Chi lo conosce bene, dubita.La società rossonera, per bocca di Berlusconi e Galliani, ha fatto sapere che non lo abbandonerà, che lo assisterà nella cura e nella convalescenza. Ma a giugno, a scadenza di contratto, Ronaldo sarà un giocatore con stampelle e senza squadra, con davanti almeno altri nove-dieci mesi di inattività.

     

      

    February 10

    Paloschi: "Non ci credo"

    Paloschi: "Non ci credo"

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    Il Primavera del Milan è l'eroe del giorno: "Il gol non me lo aspettavo. Ora devo solo migliorare". Ancelotti: E' un predestinato". Galliani: "Con lui e Pato, il Pa-Pa, siamo diventati la squadra più giovane. Abbiamo una linea evergreen"FORMAZIONE Milan (4-4-2): Kalac 7,5; Cafu 6,5, Nesta 6 (1' st Bonera 5), Maldini 5,5, Jankulovski 6,5; Brocchi 6, Pirlo 7,5, Ambrosini 6, Serginho 6,5 (17' st Paloschi 8); Inzaghi 6, Ronaldo 5 (1' st Seedorf 6). A disp.: Dida, Favalli, Emerson, Gourcuff. All.: Ancelotti

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    "Con Paloschi e Pato, il Pa-Pa, siamo diventati la squadra più giovane. Abbiamo una linea ever green". E' visibilmente contento per come è maturata la vittoria sul Siena l'amministratore delegato del Milan Adriano  Galliani che spiega "Paloschi non è una sorpresa perché fa una montagna di gol in  Primavera. Lui aveva fatto già due gol al Catania. Direi che è andata benissimo, abbiamo due diciottenni così. Ciò dimostra che non è vero che non facciamo giocare i giovani". 
    "Ci credevo perché avevamo studiato tutto in allenamento...". Tanto felice quanto incredulo, Carlo Ancelotti usa l'ironia per commentare il primo gol in serie A di Paloschi. Grazie al gol dell'esordiente diciottenne, il Milan è riuscito a battere un ottimo Siena. "Sembra un predestinato - ha affermato il tecnico rossonero a SKY - è l'attaccante con la migliore media realizzativa che abbiamo. Era andato al Viareggio, poi l'abbiamo richiamato per l'emergenza in attacco. Per adesso resta ancora con noi, visto l'infortunio di Pato. Contro il Livorno potrebbe giocare. Poi tornerà nella Primavera perché è giusto così. Balotelli? E' altrettanto bravo. Questi ragazzi devono crescere serenamente sapendo di avere grandi potenzialita'". Ancelotti fa poi il punto sulla partita e sulla condizione generale del Milan. "Siamo arrivati a questa partita in condizioni non ottimali contro la squadra più in forma del momento. Siamo stati in partita non concedendo tantissimo e cercando di sfruttare l'occasione che per fortuna è capitata a Paloschi. Quando siamo tornati dal Giappone abbiamo pensato veramente al campionato e al quarto posto. Per noi è fondamentale continuare a giocare la Champions League".
    Esordio in serie A al 18' della ripresa e gol dopo una ventina di secondi che ha regalato al Milan la vittoria sul Siena. E' questa la favola di Alberto Paloschi. "Non me lo aspettavo, pensavo di giocare al massimo cinque minuti- ha spiegato il diciottenne attaccante rossonero a SKY - Ancelotti mi ha detto di giocare vicino a Pippo (Inzaghi, ndr) e di andare lungo che la palla me l'avrebbero data. Ora spero di continuare così e di migliorare sempre. Il gol lo dedico a tutta la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici per me. Inzaghi? E' il mio idolo e mi ha fatto i complimenti.
     
     
    February 08

    Ancelotti scopre la strana coppia

    Tocca a Inzaghi e Ronaldo, mai insieme nel Milan


    L'ultima novità, in casa Milan, è una coppia d'attacco affidabilissima sotto porta, ma inedita in rossonero. Dopo il Ka-Pa-Ro, contro il Siena, Ancelotti è infatti pronto a lanciare il Ro-In, il tandem offensivo composto da Ronaldo e Inzaghi. Un inedito assoluto, perché, incredibile ma vero, dall'arrivo del Fenomeno in Italia, ormai più di un anno fa, i due non hanno ancora mai giocato insieme. Un paradosso, questo, figlio di circostanze come l'esclusione forzata di Ronie dalla scorsa Champions League e dei molti infortuni patiti dal brasiliano e da Superpippo negli ultimi dodici mesi.
    Sta di fatto che al Siena toccherà tenere a battesimo questa inconsueta coppia-gol. Che, rodata o meno, già a nominarla fa impressione. Da loro, inutile dirlo, Ancelotti aspetta una nuova spinta alla rincorsa rossonera al quarto posto. Rincorsa che, con un po' di fortuna - il Milan ha un calendario favorevole rispetto a Fiorentina e Juventus e recupererà mercoledì prossimo la gara contro il Livorno - potrebbe concludersi positivamente già mercoledì. Insomma, in quattro giorni Ronaldo e Inzaghi possono cambiare le sorti della stagione milanista, prima di lasciare di nuovo a Kakà e Pato il compito, arduo, di sfidare e battere l'Arsenal. Contro il Siena, con ogni probabilità, troverà spazio anche Emerson, che Ancelotti potrebbe schierare al centro di una mediana a tre facendo slittare Pirlo a destra. A sinistra, invece, ci sarà come di consueto Ambrosini, mentre sarà Seedorf a giostrare dietro alle punte. Un solo dubbio in difesa, legato a Kaladze, che potrebbe riposare e lasciare spazio a Maldini in mezzo al fianco di Nesta, con Oddo a destra e Jankulovski a sinistra. In porta confermato Kalac.
    February 07

    Kakà assicura: "L'obiettivo è tornare a Parma"

    Kakà assicura: "L'obiettivo è tornare a Parma"

    Il brasiliano in campo tra 10 giorni e chiama al Milan verdeoro Ronaldinho. 

    Kakà vorrebbe tornare in campo prima della sfida del Milan a Londra con l'Arsenal. Per fare una sorta di prova generale in vista della Champions League e capire davvero come sta il suo ginocchio malandato. "Va meglio purtroppo però questo ginocchio sinistro ha un vecchio problema. E' da tempo che mi porto dietro questa situazione, fino a quando sono riuscito a gestirla è andata bene, adesso però è da un po' che non riesco più ad allenarmi e giocare al meglio. E' quindi il momento di fermarmi, vediamo quanto ci vorrà a guarire. Dipende da come andranno le cure. Io spero di giocare il piu' presto possibile. Non so dire quanto ci vorrà: diciamo che domenica non gioco sicuro e penso nemmeno mercoledì. Per Parma vediamo, saranno passati dieci giorni. Spero di esserci di sicuro per la doppia sfida con l'Arsenal. Non penso comunque sia necessaria alcuna operazione, nemmeno a fine anno. Poi lo diranno i medici, ma io non credo". 
    Contro il Siena, quindi, Milan con Ronaldo e Inzaghi visto che anche Pato è ko e Gilardino è squalificato. "In attacco ci sarà un turnover forzato, torneranno Ronaldo e Inzaghi, le cose vanno un po' così in questo periodo. Sono contento per Ronie e spero che anche Pippo torni a fare bene, perchè che ci manca tanto". Argomento Olimpiadi, con la stampa brasiliana che lo inserisce tra i tre fuoriquota. "A me piacerebbe andarci- ha ribadito il brasiliano- lascio però che lo decidano la federcalcio brasiliana e il Milan perchè sono già successi tanti casini in questo senso a me piace giocare, decidano loro dove e con chi". Infine, una battuta su Julio Cesar, che chiama Ronaldinho in nerazzurro. "Ma siamo più brasiliani al Milan che all'Inter- ha concluso Kakà- Abbiamo piu' voci noi...".

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    Il Milan aggiunge una medaglia al petto

    Il Milan aggiunge una medaglia al petto
     
    Adriano Galliani mostra il logo del Mondiale per club conquistato a Yokohama. AcMilan.com

    La cerimonia a Zurigo, dove la Fifa ha consegnato all'a.d. del Milan, Adriano Galliani, il logo che i rossoneri porteranno sulle maglie fino al dicembre 2008 per ricordare la vittoria nel Mondiale per club

    February 06

    Kakà ,Pato, Gattuso, Seedorf e Jankulovski a disposizione per la gara di Champions

    Kakà stop forzato ma con l'Arsenal sarà al 100%


    Kakà contro l'Arsenal ci sarà. Il brasiliano per troppo tempo (un anno e mezzo) ha trascurato l'infiammazione alla parte esterna del ginocchio destro, non potendo prendersi una pausa dai numerosi impegni con il Milan e con la Nazionale brasiliana. Ma adesso lo staff medico rossonero ha detto basta dopo il forte dolore che il brasiliano ha sentito nella partita con la Fiorentina. Dieci, al massimo quindici, giorni di stop senza giocare ma con due allenamenti al giorno guidati dal preparatore olandese Maesschalk arrivato appositamente da Anversa (lo stesso che aveva seguito il recupero di Redondo e Inzaghi). Già dopo la prima ora di lavoro Kakà si sentiva meglio. Il Milan è sicuro: contro l'Arsenal il 20 febbraio sarà al 100%. Se nell'ultimo periodo le partite del Pallone d'oro non sono state all'altezza delle sue qualità era proprio a causa di questo problema al ginocchio, dopo questa pausa forzata tutto cambierà. 
    Stessi tempi, ma per motivi diversi, per Pato. Il giovane brasiliano ha una distorsione alla caviglia sinistra di primo grado (tendente al secondo), la stessa diagnosi fatta a Seedorf (caviglia destra) ma con risvolti diversi. Per Pato è stato uno dei primissimi infortuni della sua vita e si è spaventato molto, per questo motivo il recupero deciso dal Milan sarà volontariamente più lento: da oggi è passato a camminare con una stampella sola e ha iniziato a lavorare lentamente in piscina. Tra quindici giorni tornerà a disposizione. L'olandese invece sta già meglio e tra domenica e mercoledì è previsto in suo ritorno in campo. Nessun doloro, perchè la sua soglia è decisamente alta, per Gattuso. prima però di dargli il via libera (cosa che lui vorrebbe) il Milan vuole aspettare l'ecografia che dirà se la cicatrice al flessore della coscia destra è completamente rimarginata oppure no. Bruciando tutte le previsioni il suo recupero è però comunque imminente.
    "Fisicamente sto bene, anche se ho sempre qualche problema al ginocchio operato", così Marek Jankulovski ha descritto la sua situazione.  Il nazionale ceco non gioca dalla finale del Mondiale per club, adesso però è pronto per tornare a disposizione di Ancelotti.


    EMIRATI ARABI-MILAN KAKA'FIORENTINA-MILAN LA GIOIA DI PATO DOPO IL GOL

    Boca Milan -  Rino festegia con la coppa6962_big

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    Kakà e Pato in Champions ci saranno

    Kakà e Pato in Champions ci saranno

    Ancelotti fa il punto della situazione sull'infermeria del Milan

    Al centro dei  pensieri del Milan c'è in questo momento l'infermeria. Tanti, forse troppi, gli infortunati rossoneri. Ma come capita ad ogni squadra nel corso della stagione arriva un momento in cui la fortuna non ti aiuta e allora l'infermeria si riempie. Con la ripresa degli allenamenti, questo pomeriggio, Ancelotti aspetterà la fine della seduta per fare il punto della situazione con lo staff medico-atletico. La situazione al momento è questa: il Milan si dissocia dalle dichiarazione del portavoce di Kakà, Diogo Kotscho, che ad un sito brasiliano aveva dichiarato che il Pallone d'oro avrebbe saltato le prossime tre gare di campionato e quella di Champions con l'Arsenal del 20 febbraio. Kakà ha da più di un anno un fastidio al ginocchio sinistro che, secondo il responsabile sanitario Jean Pierre Meersseman, si cura con fisioterapia poiché un lungo stop o addirittura un intervento chirurgico, non ne garantirebbero affatto la guarigione. Kakà potrebbe essere tenuto a riposo precauzionale per affaticamento solo domenica contro il Siena.
    Anche per Pato c'è un moderato ottimismo. Dopo la dolorosa distorsione alla caviglia sinistra, i miglioramenti nelle 48 ore successive sono stati progressivi e costanti. Gli accertamenti hanno escluso gravi lesioni ai legamenti, la caviglia non si è mai gonfiata e già lunedì il dolore era scomparso, tanto che il Papero ha potuto lavorare per due giorni facendo terapia in piscina. Per lui il rientro potrebbe avvenire mercoledì prossimo nel recupero casalingo con il Livorno o al più tardi la domenica a Parma
    Migliora anche Ronaldo che in questi giorni si è allenato a Madrid ( per far visita al figlio Ronald) insieme con il fisioterapista di fiducia Bruno Mazziotti. Restano da valutare le condizioni di Seedorf (trauma alla caviglia destra) e Gattuso (infortunio ai flessore della coscia destra), ma probabilmente entrambi saranno a disposizione per la sfida di Champions League.


    February 05

    PATO

    La speranza di Galliani "Pato in campo a Londra"
    Alexandre Pato dolorante dopo l'infortunio di Firenze. Reuters

    Il vicepresidente del Milan non esclude che il brasiliano sia recuperabile per la trasferta di Champions League contro l'Arsenal del 20 febbraio: "Abbiamo problemi in attacco, ma questo è il calcio. Domenica potrebbe giocare Paloschi. Noi penalizzati dagli arbitri? Lo sapevamo già" SPERIAMO BENE VAI PATOOOOOOOOOO

    Kakà chiama Messi al Milan

    "Io chiudo qui la carriera, mi piacerebbe giocasse con noi"

    Dopo aver girato per un anno facendo razzia di premi - dalla Champions di Atene al Fifa World Player di Zurigo, passando per il Pallone d'oro ritirato a Parigi - Kakà, adesso, vuole fermarsi. A Milano, e per sempre. Questione di scelte di vita: "Mi piacerebbe chiudere la carriera al Milan, mi piace la città, la squadra, il Paese. Mi piacerebbe continuare a vincere qui e un giorno essere il capitano. Voglio rimanere al Milan a lungo". E ancora: "Il Real? Non è mai stato un problema sapere che Calderon diceva di volermi portare a Madrid e che il Milan rispondeva di non volermi lasciar andare. Sono cose che capitano nel calcio ma alla fine la mia volontà è rimanere al Milan". Insomma, mercato chiuso a doppia mandata e idee chiarissime sul suo futuro. Cosa che, alla luce di un contratto che nemmeno un pascià, è di una logicità pazzesca.
    Più sorprendente, semmai, è sentire un brasiliano che parla bene di un argentino: "Mi piacerebbe moltissimo giocare con Messi - ammette -. Lo vorrei con me in qualunque squadra". Altro che Ronaldinho e Milan versione samba. Con Messi la vita sarebbe tutta un'altra cosa anche se, almeno per ora, Kakà deve accontentarsi di quello che passa il convento rossonero. Da Ronaldo che "tecnicamente è unico e può fare tutto con la palla" a Maldini: "E' un esempio per tutti, dà il meglio di sè in tutte le partite e in tutti gli allenamenti". Senza dimenticare, ovviamente, Pato: "E' un grande calciatore ma non dobbiamo mettergli troppa pressione. Ha 18 anni e dobbiamo lasciarlo tranquillo perché cresca come calciatore".
    Infine un pensiero per Ancelotti, "un grande allenatore che con me è stato sempre molto buono", e alla nuova rincorsa del Milan alla Champions League: "L'Arsenal gioca bene, molto bene. Il Milan parte sempre favorito, ma speriamo di rispondere bene sul campo, perché la Champions per noi è sempre uno stimolo in più".

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    February 04

    Obiettivo Milan: Pato in campo con l'Arsenal

    Obiettivo Milan: Pato in campo con l'Arsenal


    Recuperare Pato per la Champions: è questo l'obiettivo che il Milan si pone il giorno dopo l'infortunio del nuovo "fenomeno" rossonero, protagonista di un gol-prodezza a Firenze, e poi costretto ad uscire in barella - con la squadra ridotta in 10 uomini, dato che Ancelotti aveva già finito i cambi - per una distorsione alla caviglia che il tecnico rossonero aveva subito definito "seria".
    Il diciottenne brasiliano salterà sicuramente la partita di domenica col Siena e il recupero di campionato del mercoledì successivo, contro il Livorno. Pato potrebbe tornare disponibile, almeno per la panchina, domenica 16 in trasferta a Parma, per poi scendere in campo nell'andata degli ottavi di Champions League contro l'Arsenal. Queste le prime notizie sulle sue condizioni, in attesa che la riduzione del gonfiore alla caviglia consenta esami più approfonditi. C'è cauto ottimismo in casa rossonera che, intanto, ha già dato importanti rassicurazioni: l'evidenza clinica esclude qualsiasi tipo di rottura.
    Intanto però, in vista del Siena, il trio delle meraviglie è ko: oltre a Pato, ai box c'è ancora una volta Ronaldo - che Ancelotti si è augurato con il sorriso di poter avere di nuovo disponibile in settimana - e da ieri sera anche Kakà, uscito anzitempo per un fastidio al ginocchio che potrebbe rivelarsi meno banale del previsto, tanto da impedirgli il recupero per la sfida con i toscani. 



    FIORENTINA - MILAN 0-1

    Pato: eurogol e lacrime

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    La squadra di Ancelotti sbanca Firenze grazie a un gol del brasiliano Pato che poi si infortuna alla caviglia e lascia il campo in barella: continua la risalita dei rossoneri ora a -4 dal quarto posto e con una gara in meno. Miracolo di Kalac al 95', un palo per parte nel primo tempo


     

     




    03/02 GRAVE DISTORSIONE PER PATO

    L'entità dell'infortunio di Alexandre Pato, costretto ad abbandonare il terreno del Franchi anzitempo per una distorsione alla caviglia, verrà valutata nelle prossime 48 ore. "Pato ha una distorsione alla caviglia sinistra, è una cosa seria". Così il tecnico del Milan, Ancelotti, sull'infortunio al brasiliano. "Ora aspettiamo 48 ore per vedere meglio l'entita'', ha aggiunto. Ancelotti ha elogiato il giocatore e la squadra: "Ha fatto un gran bel gol, bravi nell'azione anche Gilardino e Kakà: ora però siamo di nuovo in emergenza in attacco: Gilardino e Pato domenica non ci saranno, speriamo recuperino Ronaldo e Inzaghi'.

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    February 03

    Ronaldo in palestra

    31 gennaio 2008 - Il Milan, rientrato nella serata di ieri dalla trasferta di Reggio Calabria, ha sostenuto questa mattina una seduta di allenamento defaticante. La squadra si è subito divisa in due gruppi. I giocatori scesi in campo ieri sera contro la Reggina hanno sostenuto l'intera seduta all'interno della palestra svolgendo un lavoro di scarico. Con loro, Ronaldo. I rossoneri che non sono stati impiegati da Carlo Ancelotti contro la formazione amaranto hanno iniziato a lavorare sul campo centrale svolgendo una fase di riscaldamento che ha visto i giocatori impegnati prima nel classico torello e poi in una leggera corsa sul perimetro del campo. A seguire esercizi di stretching per tutto il gruppo. La seconda parte della seduta ha visto i rossoneri sostenere una partitella cinque contro cinque a campo ridotto con le due porte presidiate da Dida e Fiori, mentre Kalac ha lavorato a parte con i preparatori Vecchi e Abate. Maldini, Jankulovski e Serginho hanno svolto l'intera seduta con la squadra. Inzaghi, che è tornato ad indossare le scarpette da calcio, ha sostenuto una serie di allunghi sul lato lungo del campo centrale.

    GATTUSO KO

    Gattuso stirato fuori un mese
    1 febbraio 2008 - Gattuso ha subìto uno stiramento nel corso della gara contro la Reggina e ne avrà per almeno un mese. Oltre alle gare di campionato, quindi, appare quasi certa la sua rinuncia anche per l'andata degli ottavi di finale di Champions League contro l'Arsenal. Continua il lavoro differenziato tra palestra e fisioterapia per Ronaldo, ancora alle prese con il dolore al polpaccio sinistro. Il brasiliano, sempre più in rotta con Milan Lab, ha fatto arrivare in Italia il suo massaggiatore di fiducia Bruno Mazziotti, cosa che ha creato non pochi malumori in casa rossonera. Sul fronte dei giocatori recuperati, Maldini, Jankulovski e Serginho hanno lavorato regolarmente con i compagni. Lo stesso discorso riguarda anche Alexandre Pato, che dopo la gara di Reggio Calabria aveva accusato un problema al gluteo: il giovane attaccante ha svolto l'intera seduta con il gruppo e a Firenze ci sarà. Procede nel migliore dei modi anche il recupero di Inzaghi: l'attaccante come nei giorni passati, ha raggiunto il campo per la corsa, gli allunghi e qualche esercizio con il pallone. Per sostituire l'infortunato Gattuso Ancelotti dovrebbe affidarsi a Emerson, in porta ancora ballottaggio tra Dida e Kalac. Pato al posto di Serginho: è questa la novità nella lista presentata dal Milan all'Uefa per la seconda fase della Champions League. Una variazione anche nella lista B: rispetto alla precedente, è stato inserito l'attaccante Alberto Paloschi.