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日志


5月31日

Il Milan centra il 3/o posto Kakà e Pato in gol a Firenze

 

Nell'ultima giornata di serie A, i rossoneri passano 2-0 al Franchi e respingono l'assalto della Fiorentina per l'accesso diretto ai gironi di Champions League. Maldini lascia il calcio, Ancelotti va via, ma tornano in campo Nesta e Gattuso

Nesta torna in campo: qui contro Gilardino. Ap

31 maggio 2009 - Un addio in grande stile e con il botto. Carlo Ancelotti si congeda dal Milan consegnandolo all’Europa: quella diretta, senza passare dai preliminari di Champions. Lo fa nella bolgia del Franchi regalando tattica e grande calcio, affidato alla vecchia guardia: quella che nei momenti decisivi non lo ha mai tradito. Un’eredità da sguardo dritto e fiero prima di volare a Londra per ritirare dal sosia Hiddink la bacchetta del Chelsea. Si congeda a passo di samba, grazie ai gol di Kakà e Pato che firmano il 2-0 finale. Ne fa le spese una Fiorentina agguerrita, che ci ha creduto fino in fondo ma che, forse, non ha fatto i conti con l’esperienza rossonera. Giù il cappello però davanti ai viola, artefici ancora una volta di una stagione straordinaria.

 

le dichiarazioni di  Carlo Ancelotti:
'Insieme alla società, di comune accordo, abbiamo deciso di chiudere un'avventura fantastica durata 8 anni e ricca di soddisfazioni. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a renderla così bella, tutti coloro con cui ho vissuto un periodo lungo, bello e positivo. Si chiude un rapporto professionale, ma rimarranno per sempre l'affetto, la stima reciproca e l'amicizia. Un po' di commozione è normale, ma il tempo delle lacrime c'è già stato'

DAVID BECKHAM:
"Anche se oggi non abbiamo vinto niente, abbiamo conquistato l'accesso diretto alla Champions League. Vincere oggi era fondamentale, così lo è come essere in Champions.
Quanto al mio futuro non posso dire nulla di più rispetto a due settimane o due mesi fa: ora torno a Los Angeles per il finale della stagione, poi vedremo cosa succederà, comunque spero di tornare presto.
Il mio ringraziamento va a tutti, dal primo all'ultimo, sono stati tutti fantastici con me nel farmi sentire uno della squadra dal primo minuto e auguro buona fortuna a tutti.
Con Carlo Ancelotti lontano dal Milan finisce un'era, finiscono anni straordinari, ma ovunque andrà ad allenare sarà un club fortunato ad averlo come tecnico."

RICARDO KAKA':
"E' stata una giornata piena di emozioni: l'ultima partita di Paolo Maldini e l'ultima di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan. Siamo contenti di aver chiuso questa stagione raggiungendo un grande obiettivo come l'accesso diretto alla prossima Champions League, è motivo di grande soddisfazione per noi.
Carlo Ancelotti è una persona a cui sono molto legato per questi sei anni che ho trascorso qui al milan con lui come tecnico, gli sono grato per quello che ha fatto per me e per quello che mi ha insegnato. Mi ha dato la possibilità di essere conosciuto come calciatore a livello mondiale e con lui ho vinto tanto. Gli faccio il mio in bocca al lupo per tutto. Domani ci sarà questa conferenza stampa di presentazione, arriverà una persona che porterà il Milan a vincere tanto."

GIANLUCA ZAMBROTTA:
"Saimo felici per aver raggiunto il terzo posto e quindi la qualifica diretta alla prossima Champions League, siamo soddisfatti di aver raggiunto questo traguardo e poi oggi c'è stata la commozione per l'addio al calcio di un grande giocatore e grande uomo come Paolo Maldini e l'ultima partita di un grande allenatore come Carlo Ancelotti che oggi ha chiuso la sua carriera al Milan. Lo ringrazio per gli anni bellissimi che ho trascorso con lui alla Juventus e per questa stagione qui al Milan, è una persona straordinaria, ha vinto tutto e gli faccio il mio in bocca al lupo per il suo futuro."

5月24日

MILAN - ROMA 2-3

 
MILANO, 24 maggio 2009 - Avrebbe meritato ben altra uscita di scena Paolo Maldini. Invece la Roma rovina la festa di addio a San Siro del capitano rossonero, passando 3-2 a San Siro. Nella sconfitta ci leggi tutti i mali del Milan: il gioco ruminato e ripetitivo, la solita dabbenaggine sulle palle inattive, gioco molle e senza personalità. Quasi il testamento di Ancelotti alla società rossonera, davanti a un Berlusconi senza parole. E mentre l'ombra del triumvirato Leonardo-Tassotti-Galli si allunga, il Milan deve ora combattere un'incredibile battaglia a Firenze per evitare i preliminari di Champions League.
 
LE PAROLE DI CARLO ANCELOTTI:

"Quella di oggi è una giornata dura da assorbire, ma ci dobbiamo riuscire. Peccato perchè oggi si poteva chiudere il campionato e invece dovremo lottare ancora una settimana. Adesso tuttavia non dobbiamo avere paura, dobbiamo prepararci bene sapendo che a Firenze avremo diversi risultati a disposizione, non ci devono essere allarmismi particolari. Credo che questa squadra meriti la Champions League diretta, peccato ci si debba giocare tutto all'ultima giornata, ma vuol dire che deve finire così. Difficile trovare spiegazioni a quanto è successo, probabilmente si, ci siamo un po' seduti, c'è stato un calo di attenzione, anche la partita di oggi l'ha dimostrato. Ora come detto non dobbiamo allarmarci, dobbiamo fare un risultato positivo a Firenze. Oggi c'era una atmosfera particolare, abbiamo iniziato male, rimontare non è facile, è mancata anche la lucidità finale per gestire il pareggio. Ci dispiace per Paolo, ma il risultato non deve offuscare la sua carriera perchè attorno a Maldini c'era uno stadio pieno di affetto. E' importante sottolineare questo, le contestazioni erano di una sparuta minoranza che poteva certo evitare di contestare in questa giornata speciale per Paolo. Come detto c'è grande dispiacere, potevamo chiudere il campionato. Lasciamo poi stare l'arbitraggio, ci sono anche altri arbitri, a noi tocca sempre De Marco. Il suo atteggiamento ci ha un po' innervosito. Oltre al danno dei calci di regore negati anche la beffa per l'espulsione di Ambro".

 
5月17日

Il Milan affonda a Udine

Il Milan cade a Udine e consegna matematicamente lo scudetto all'Inter, avanti 7 punti e in campo domenica sera col Siena. Al 'Friuli' finisce 2-1. La squadra di Marino passa in vantaggio al 31', dal dischetto, con D'Agostino: Rizzoli vede un fallo che forse non c'è nel contatto in area Maldini-Floro Flores. Il raddoppio arriva al 4' della ripresa, con Zapata, poi al 93' la rete di Ambrosini, inutile. Per l'Inter è il 17esimo scudetto.

 

D'Agostino e Dida

LE DICHIARAZIONI DI KAKA'

"Siamo dispiaciuti perchè questa sera ci aspettavamo di archiviare il discorso della qualificazione alla prossima Champions League. Adesso ci restano due partite per chiudere definitivamente il conto. E' un peccato, soprattutto perchè sappiamo quanto ci tengono i tifosi. Dovremo scendere in campo nelle prossime due gare come se fossero due finali cercando di prepararle meglio. Abbiamo visto quanto sia stato difficile disputare la Coppa Uefa quest'anno e non possiamo sbagliare di nuovo. Certamente è mancata un po' di continuità, oggi è andata male e siamo scesi in campo interpretando male la partita.
Con la Juventus un pareggio ci può anche stare perchè è una partita particolare e ricca di un grande significato. Ci sta anche che l'Udinese batta il Milan, ma in un contesto diverso, non come il Milan è sceso in campo oggi."

5月13日

IL MILAN VINCE IL TORNEO TACI OIL

Nel test a segno Dinho, Sheva e Inzaghi Quelli che... in campionato non giocano. Ronaldinho e Shevchenko in primis: in Albania al Milan è stata la piccola festa degli altri. Vittoria 8-7 ai rigori a Tirana contro la nazionale dopo il 3-3 dei tempi regolamentari, con le firme dell'ex Barcellona e dell'ucraino prima di quella del solito Inzaghi. Per Ancelotti un test buono per rivedere all'opera Gattuso cinque mesi dopo la rottura dei legamenti

 
5月11日

Milan-Juventus 1-1

MILANO, 10 maggio 2009 - Nelson Dida dà forfait; i problemi alla schiena hanno convinto Carlo Ancelotti a preferirgli Zeljko Kalac che stasera contro la Juventus ritorna titolare. Cambiamenti anche in difesa. Con la conferma di Beckham a centrocampo, Ancelotti dà ancora fiducia a Mathieu Flamini affidandogli la fascia destra della difesa, mentre a sinistra gioca Zambrotta. Poi tutto confermato: Seedorf alle spalle di Kakà e Inzaghi. Praticamnete confernmata la formazione bianconera, con De Ceglie alla sinistra della difesa; Camoranesi e Marchionni sulle fasce a centrocampo. Juve nella formazione annunciata con Del Piero in panchina e Amauri-Iaquinta coppia d'attacco.
Subito pressione del Milan, ma anche due occasioni per gli ospiti con Camoranesi e Marchionni. Bel tiro di Kakà parato da Buffon. Al 35' bella azione di Poulsen, ma il suo tiro si spegne sul fondo. Nella ripresa Amauri spreca una grande occasione, poi i gol. Al 12' contropiede del Milan e Seedorf insacca. Tre minuti dopo Iaquinta di testa pareggia. Al 35' espulso Favalli. Finisce 1-1, non cambia nulla nella corsa scudetto: l'Inter resta a +7 sul Milan, la Fiorentina si avvicina alla Juve, a -3.

LE DICHIARAZIONI DEI ROSSONERI

RONALDINHO:
"E' stata una bella partita, ma purtroppo non siamo riusciti a conquistare i tre punti che volevamo. Lavorando, comunque, riusciremo a chiudere bene la stagione.
Dopo il nostro vantaggio c'è stato un momento di euforia, abbiamo abbassato la concentrazione e abbiamo subito il gol del pareggio che ci ha un po' demoralizzato. Questo ci deve servire come insegnamento per il futuro per evitare di commettere altri errori di questo tipo."

CLARENCE SEEDORF:
"Il pareggio è un risultato giusto, certamente un peccato perchè ci tenevamo a vincere per consolidare il secondo posto e avvicininarci ulteriormente all'Inter con la speranza di poter fare uno scherzo, ma dobbiamo essere realisti e i calcoli vanno fatti sull'arco dell'intera stagione.
Questa sera siamo partiti forti, se avessimo trovato il gol nei primi venti minuti in cui abbiamo giocato con molta intensità sarebbe stato tutto più facile, ma dobbiamo anche ricordarci che davanti avevamo un avversario del calibro della Juventus.
Siamo stati forse un po' molli concedendo troppo spazio. Dopo il mio gol abbiamo concesso alla Juve di giocare, invece dovevamo avere un atteggiamento diverso, inoltre loro hanno davanti grandi attaccanti.
Adesso dobbiamo comunque continuare a giocare come stiamo facendo e la prossima settimana possiamo già chiudere i conti."

ZELJKO KALAC:
"E' stato bello tornare in campo in un'occasione come quella di questa sera con una partita importante e speciale.
E' stata una gara dura, sapevamo che la Juventus è una squadra molto fisica, hanno giocatori alti e hanno giocato molto su questo fattore chiudendoci gli spazi. Il pareggio, comunque, ci sta.
Siamo ancora al secondo posto e abbiamo ancora tre partite in cui dobbiamo fare il massimo dei punti per chiudere il discorso della qualificazione alla prossima Champions League."

MATHIEU FLAMINI:
"E' stata una partita difficile, ma bella. Era importante vincere per chiudere il discorso della qualificazione alla prossima Champions League, ma è andata così. Noi in campo abbiamo dato tutto e creato tante occasioni. Personalmente ho giocato correndo molto sulla fascia, sono andato anche davanti e alla fine ero molto stanco."

5月4日

Kakà-Inzaghi da 2° posto Il Milan passa a Catania

 

Nel primo tempo SuperPippo infila su assist del brasiliano che poi raddoppia nella ripresa. Vittoria netta della squadra di Ancelotti che colpisce due pali con i due mattatori. Inter a 7 punti; Juve sotto di 4 e domenica a San Siro c'è lo scontro diretto

 

FELIPE MATTIONI:
"Sono molto felice per il mio esordio in Serie A oggi, anche se ho giocato per pochi minuti. Spero di avere altre opportunità in futuro. Inoltre è arrivata una vittoria molto importante che ci permette di continuare ad inseguire il nostro obiettivo, l'accesso diretto alla prossima Champions League."

GIANLUCA ZAMBROTTA:
"Siamo contenti perchè la squadra sta vivendo un ottimo momento di forma e sta giocando un buon calcio. Riusciamo a creare tanto e a subire poco. Questo ci permette di continuare ad inseguire il nostro obiettivo che è quello di conquistare un accesso diretto alla prossima Champions League.
Oggi abbiamo giocato bene sulle fasce, ma anche davanti e in difesa. E' stata una partita perfetta in cui abbiamo rischiato poco, solo nel primo quarto d'ora della ripresa. Il risultato è giusto anche se viste le numerose occasioni create dal Milan poteva essere più largo."

RICKY KAKA':
"Oggi è arrivata un'altra vittoria importante, poi la Juventus oggi ha pareggiato e così siamo riusciti ad allungare le distanze. Domenica sera ci aspetta il confronto diretto, ma il Milan ci arriva ina una buona condizione. Siamo in un momento importante della stagione, la squadra sta facendo bene, vincendo anche con un bel gioco.
Personalmente era un po' di tempo che non facevo gol su azione, sono quindi contento anche perchè mi sto avvicinando al traguardo dei cento gol con la maglia del Milan. Ogni partita sto crescendo sempre di più e mi sto avvicinando ad essere al cento per cento della forma. Adesso la squadra sta bene, mancano solo quattro partite e vogliamo chiudere questo campionato al meglio."

FILIPPO INZAGHI:
"Sono contento, questo è uno dei miei più bei campionati, ma il merito è di tutta la squadra. Tutti cercano di farmi segnare. E' bello giocare in questo Milan, quando giochiamo questo calcio siamo irresistibili, ci viene tutto semplice. Peccato che finisca la stagione perchè così abbiamo un ruolino di marcia da scudetto. Mancano comunque troppo poche partite, l'Inter ha un calendario facile sulla carta, però speriamo in bene...io penso comunque alla Champions, ci mancano quattro punti per conquistarla con certezza.
In questo momento tutte le partite mi danno grandi stimoli, non solo Milan-Juventus."

CLARENCE SEEDORF:
"In campo si è visto un grande Milan, concentrato dall'inizio. Abbiamo fatto un bel gioco rasoterra, veloce non dando la possibilità al Catania di partire in contropiede e abbiamo fatto gol nei momenti migliori. Il nostro campionato, però, non va valutato solo da queste ultime partite, ma nella sua interezza: abbiamo pagato assenze importanti per lunghi periodi e da questo punto di vista non abbiamo potuto avere continuità. La stagione non è finita, dobbiamo tornare in Champions, per il resto vedremo.
Personalmente segno meno perchè sono tornato a giocare più da centrocampista, 'a girare per il campo' e questo non mi aiuta a fare gol. Comunque spero ancora di segnarne un paio da qui alla fine del campionato."

Filippo Inzaghi, Kakà e David Beckham celebrano il 2-0. Ansa