lux's profileCUORE ROSSONEROPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    November 23

    Dinho-Borriello-Pato, gli intoccabili

    Leo ha trovato il tridente perfetto

    E adesso chi li toglie più? Dopo aver restituito smalto a un Milan partito con il freno a mano, Ronaldinho, Pato e Borriello, in rete per la prima volta insieme, hanno deciso la partita con il Cagliari dimostrando, una volta ancora, di essere fondamentali per il gioco di Leonardo. E poco importa se dietro si subisce perché, spiega Leo, "è normale rischiare qualcosa. Dinho? Sta facendo molto bene anche per la posizione che ha in campo".
    Già, la posizione. Perché, sottolinea lo stesso Ronaldinho, "gioco bene perché occupo la posizione che occupavo anche nel Barcellona". Dichiarazione che, a volerla vedere con un po' di malizia, sembra tanto una stoccata ad Ancelotti. Sarà, ma quel che conta, oggi, non è questo. Piuttosto, pur rischiando qualcosa, non si può non sottolineare il deciso cambio di rotta dei rossoneri dalla gara con la Roma in poi. Non solo in termini di punti (16 nelle ultime sei gare contro i 6 nelle sei gare precedenti), ma soprattutto sotto porta.
    Dati alla mano, infatti, dal secondo tempo contro i giallorossi - da quando cioè Leonardo ha schierato per la prima volta il tridente - il Milan ha realizzato la bellezza di 14 gol (l'Inter, nelle stesse giornate, ne ha realizzati 18). Un'enormità per una squadra che, nei precedenti sei incontri, aveva segnato la miseria di 2 reti. Enormità che non sfugge, ovviamente, a Leonardo: "Sono felice per le grandissime emozioni provate - dice alla fine della partita contro il Cagliari -, e
    perché hanno segnato tutti e quattro gli attaccanti. E' una cosa positiva, non solo per i gol ma anche per la partecipazione alla fase offensiva. D'altro canto abbiamo avuto qualche difficoltà a difendere, a coprire, ma questo ci sta. La squadra ha anche imparato a soffrire, abbiamo ribaltato il risultato velocemente, e di questo sono contento. Il Cagliari vinceva da quattro partite e non prendeva gol da tre. Se giochi in un certo modo corri dei rischi, ma i rischi ci sono anche per gli avversari. È sempre una specie di gioco a scacchi, ed è venuta fuori una partita straordinaria".
    Poi, chiaro, le partite a scacchi le vinci con i colpi dei singoli. Quindi, nel caso specifico, per i gol di Dinho, Borriello e Pato: "Il gol di Alex è stato meraviglioso, non solo per il gran tiro, ma anche per l'azione, sul corto, contro una difesa schierata in un momento molto difficile della partita". Elogi anche a Ronaldinho: "Sta giocando molto bene per tanti motivi, anche per la posizione che ha in campo. L'equilibrio in fase offensiva lo fa rendere al meglio. Sul piano della disciplina fa tutte le cose che sono richieste e questo è molto bello da vedere". Tutto felici, dunque? Tutti felici tranne, forse, Inzaghi e Huntelaar, per cui trovare spazio in questo momento è decisamente complicato.
    GALLIANI: "POSSIAMO GIOCARE SOLO COSI'"
    Felice è sicuramente Adriano Galliani: "Creiamo moltissimo e concediamo molto agli avversari, quando hai quattro attaccanti succede - spiega l'amministratore delegato del club rossonero -. Abbiamo giocato bene, palla a terra, ma abbiamo concesso parecchio a un Cagliari in grande condizione". Galliani elogia Leonardo ("Credo che abbia trovato il modulo che valorizza al meglio tutti gli attaccanti"), e sempre a proposito di modulo, ritiene che
    "non ci siano alternative. Non vedo come si possa giocare diversamente, preferisco soffrire così... Non vedo come si possa togliere uno dei tre attaccanti per mettere un mediano. Farei questo discorso anche se avessimo perso 5-4".

    November 09

    Il Milan approfitta della Lazio

    Una Lazio sempre più in crisi cede di fronte a un Milan in palla. All'Olimpico i rossoneri raccolgono il massimo risultato con il minimo sforzo, imponendosi per 2-1. Un successo costruito tutto nel primo tempo grazie alle reti, entrambe di testa, di Thiago Silva al 21' e di Pato al 35'. Nella ripresa una carambola fortunosa (autogol dello stesso Silva al 19') sembra riaprire il match, ma ai biancocelesti non riesce la rimonta.
    Piove sull'Olimpico e la Lazio, che non vince da settanta giorni (ultimo successo a fine agosto sul Chievo), spera che non lo faccia sul bagnato, come recita il detto. Certo il Milan non è l'avversario migliore per provare a dare una svolta a questo terribile autunno. I presagi, però, sono pessimi perché al primo affondo rossonero arriva il gol: punizione dalla sinistra di Pirlo, Muslera resta bloccato sulla linea di porta e per Thiago Silva è un gioco da ragazzi infilare di testa. E dire che fino a quel momento la squadra capitolina si era dimostrata più propositiva, con un paio di begli spunti di Rocchi e Zarate.
    Come se non bastasse arriva anche la grandine... L'ammaccatura più dolorosa per la Lazio, però, la procura Pato. Il brasiliano mette i chiodi sulla bara biancoceleste con uno stacco perentorio che poco dopo la mezzora lascia sul posto Kolarov e non dà scampo a Muslera. E ai tuoni del cielo si aggiungono i fulmini dei tifosi di casa.
    Ballardini prova a rianimare i sui, inserendo nella ripresa Cruz e affiancandolo a Rocchi e Zarate. Qualche segnale di risveglio c'è, ma è troppo poco per far male a questo Milan. Così ci vuole una carambola fortunosa per riaprire il match. Il tiro senza ambizione di Zarate finisce prima addosso a Oddo e poi a Thiago Silva, che spiazza l'incolpevole Dida. Improvvisamente inizia un confronto.
    Qualche brivido scivola lungo la schiena di Leonardo, anche perché Ambrosini e compagni lasciano fare. Il pressing finale, tuttavia, non porta i frutti sperati e adesso il baratro della zona retrocessione fa paura a una Lazio, che non può più fare a meno di Pandev e Ledesma. Per i rossoneri, invece, altri tre punti che servono a consolidare la classifica. In attesa di provare a sferrare l'attacco al vertice.

    November 04

    Milan, pari da primato con il Real

    Benzema segna, Ronaldinho lo riprende, Dopo la storica vittoria del Bernabeu, il Milan ottiene un pareggio nel "return match" con il Real Madrid e mantiene il primo posto nel girone C di Champions League. A San Siro, merengues in vantaggio al 35' con Benzema al quale, sei minuti più tardi, ha risposto Ronaldinho su rigore. Dopo essersi visto annullare un gol regolare di Pato, secondo tempo di marca rossonera ma finisce in parità e a sorridere è soprattutto il